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LE ASSOCIAZIONI VENATORIE LA SMETTANO DI LEGITTIMARE GLI ANTICACCIA

Vicenza, lì 27 giugno 2011

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Assistiamo da diversi giorni, sbigottiti,  allo scambio di reciproche accuse tra i rappresentanti ad alcune associazioni che hanno partecipato al cosiddetto tavolo tecnico indetto presso la Conferenza Stato-Regioni.

Che strane cose succedono in Italia!

Abbiamo costituito un Coordinamento tra tutte le realtà portatrici della cultura rurale allo scopo di trovare una sintesi da sottoporre alle istituzioni per veder regolamentate le nostre attività sulla base di precisi riscontri di natura tecnico scientifica ma questo Coordinamento viene boicottato da alcuni dirigenti venatori che  preferiscono cercare un accordo con chi afferma di voler regolamentare le nostre attività, ma in realtà vuole solo la loro cancellazione o la loro drastica penalizzazione.

All'interno del Coordinamento abbiamo saputo costruire significative convergenze, a volte addirittura piena sintonia, con alcune associazioni ambientaliste riconosciute  dal Ministero dell'Ambiente, ma qualcuno tra i dirigenti venatori preferisce contribuire ad isolare queste associazioni e a farle escluderle dai tavoli di confronto con il mondo venatorio ed il mondo agricolo.

Che strano Paese è mai questo dove si preferisce fare sempre le cose alla rovescia, costruendo le case partendo dal tetto anziché dalle fondamenta.

Se i dirigenti del mondo venatorio italiano avessero una strategia, capirebbero la necessità di unire le forze di tutti coloro che possono condividere un progetto, sottoponendolo in un secondo momento anche a chi ha idee o progetti diversi.

Ma forse il problema sta tutto nel fatto che manca una strategia, tanto da ritenere inutile concordare una tattica per poterla realizzare.

Al Coordinamento abbiamo preferito non invitare le associazioni anticaccia, alle quali sottoporremo il nostro progetto una volta concordato con il mondo venatorio, con il mondo agricolo, con la parte propositiva e non integralista del mondo ambientalista.

Noi continueremo per la nostra strada, forti della rappresentatività di tutte le attività portatrici della cultura rurale che con noi hanno deciso di iniziare un percorso e di condividere questo nostro progetto.

 

on. Sergio Berlato

 

Presidente pro-tempore dell'Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale -Onlus


Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus - C.f. 93031530244