GIORNALE DELLA VALTROMPIA – ACR : la sfida concreta per la tutela e valorizzazione della cultura rurale

Sul territorio italiano stà creando un notevole interesse il progetto ACR Onlus, un realtà
composta anche da alcuni rappresentanti bresciani che oggi andiamo ad incontrare.

Parliamo con il Presidente Nazionale Andrea Trenti, bresciano, al quale chiediamo:cosa significa ACR?
“L’Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale – Onlus è
un’Associazione culturale composta da rappresentanti di tutte le categorie portatrici della
Cultura rurale.
Ad essa aderiscono:
· agricoltori;
· pescatori a scopo professionale, sportivo ed amatoriale;
· cacciatori;
· allevatori a scopo professionale, amatoriale ed ornamentale;
· rappresentanti del mondo della cinofilia
· esponenti della cultura;
· esponenti dell’informazione;
· esponenti dello spettacolo;
· esponenti dell’economia;
· esponenti dell’editoria;
· esponenti delle istituzioni;
· esponenti della scienza;
· rappresentanti del mondo ambientalista propositivo e non integralista;
· rappresentanti degli indotti economici che gravitano attorno alle attività portatrici
della Cultura rurale”
Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale – Onlus
Sede Operativa : Centro Socio Culturale “Luigi Bussacchini” – Via Moia strada 1A, 11 – 25075 Nave (BS) – tel. 3384065439
e-mail: segreteria@associazioneculturarurale.it

Cosa vuole tutelare e rappresentare ACR?
“Le attività portatrici della Cultura rurale rappresentano numerosi milioni di persone che
lavorano, producono reddito, pagano le tasse, creano occupazione, tramandano di
generazione in generazione tutti i valori che affondano le loro radici nella Cultura rurale,
che è parte fondamentale della nostra storia e delle nostre tradizioni.”

Cosa differenzia ACR dalle associazioni di categoria?
“Innanzitutto – prosegue Andrea Trenti – ACR è una Onlus riconosciuta pertanto si pone
come strumento aggregativo di tutte le realtà rurali senza intaccare la gestione associativa
delle varie realtà, essere Onlus significa poter usufruire del ristorno del 5×1000 derivante
dalla dichiarazione dei redditi (Cud, 730 e 740) con la possibilità di agire anche a livello
legale e giuridico con alcune agevolazioni che potrebbero essere messe al servizio di tutte
le realtà rurali.
In sostanza ogni associazione di categoria prosegue normalmente la propria attività,
mentre ACR può essere lo strumento aggregativo che non intacca il lavoro sindacala
bensì ne fortifica la forza rappresentativa a livello istituzionale, mediatico e giuridico”

Perché la scelta di essere riconosciuti come Onlus?
“Siamo in contesto sociale e mediatico dove spesso si distorce la realtà dei fatti, l’attacco
al mondo rurale e l’umanizzazione degli animali è divenuta ormai esasperata.
Sia chiaro, noi rispettiamo le idee di tutti tuttavia riteniamo fuori luogo l’imposizione di una
nuova cultura animal-ambientalista che vorrebbe cancellare secoli di storia e cultura dei
nostri territori, è grave ed irrispettoso tentare di cancellare la ruralità dai nostri territori in
quanto realtà come agricoltura, caccia, pesca, allevatori, boscaioli, sagre popolari, ecc
rappresentano una risorsa concreta per la collettività sotto il profilo sociale, economico e
ambientale.
Se diamo uno sguardo alla notevole disponibilità economica delle Onlus Animal-
Ambientaliste derivante dal 5×1000 risulta semplice capire la loro forza dirompente anche
a livello comunicativo, per questo motivo aver costituito ACR Onlus è una grande
opportunità : una strada di non ritorno dove tutte le componenti rurali hanno la grande
occasione di aggregarsi in una casa comune maggiormente incisiva nelle battaglia per la
tutela e valorizzazione della nostra cultura.”
Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale – Onlus
Sede Operativa : Centro Socio Culturale “Luigi Bussacchini” – Via Moia strada 1A, 11 – 25075 Nave (BS) – tel. 3384065439
e-mail: segreteria@associazioneculturarurale.it

Quali sono gli obiettivi che intende raggiungere ACR?
“Come ho già sottolineato- prosegue Trenti – ACR si pone come strumento aggregativo
nel mondo rurale e soprattutto intende sostenere battaglie concrete nel settore mediatico,
legale, tecnico, sociale, ambientale, culturale e tradizionale; nello specifico stiamo creando
uno strumento fortemente presente nella comunicazione sul web, stampa e tv per far
conoscere le peculiarità del mondo rurale e inoltre intendiamo tutelare e promuovere
iniziative a sostegno delle storiche attività e tradizioni popolari.
“Siamo consapevoli che la strada è in salita e che la situazione non è idilliaca, tuttavia
siamo certi di poter tutelare l’identità rurale attraverso una controinformazione reale a
livello pubblico e istituzionale, la battaglia sarà vera senza esitazioni e come in tutte le
vere lotte : o si vince o si perde! Fieri dei nostri valori, vogliamo combattere a testa alta
rifiutando la strategia del “stiamo fermi e buoni”, ora come mai serve una reazione
concreta per valorizzare la nostra cultura”.

Come vi ponete in un mondo dove la tutela ambientale è molto sentita?
“Ci sentiamo perfettamente a nostro agio, il mondo rurale è per la tutela dell’ambiente con
una caratteristica distintiva rispetto ad altri : non è vero che l’ambiente si difende
costruendo parchi e imbalsamando la natura, ACR Onlus dimostrerà che la salvaguardia
dell’ambiente passa attraverso il coinvolgimento di tutte le realtà positive del mondo rurale
con lavoro diretto anche dell’uomo dove l’esperienza e la gestione saranno dirette con un
beneficio concreto anche per la popolazione”

Un tema a voi caro è il mondo giovanile, credete che la ruralità possa coinvolgere
anche i giovani?
“Il futuro della nostra identità passa attraverso una costante presenza con i giovani,
abbiamo infatti intrapreso un percorso didattico con le istituzioni per entrare direttamente
negli istituti scolastici e far conoscere ai bambini e ragazzi i pregi e l’importanza delle
attività rurali anche per il benessere futuro dei giovani, è tempo che nelle scuole tornino i
protagonisti del nostro territorio ovvero agricoltori, cacciatori, pescatori, allevatori,
boscaioli,ecc per insegnare ai nostri figli la realtà dei fatti lontana da un insegnamento fatto
di troppa emotività con animali umanizzati e poca esperienza diretta e scientifica nei
boschi e pianure”
Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale – Onlus
Sede Operativa : Centro Socio Culturale “Luigi Bussacchini” – Via Moia strada 1A, 11 – 25075 Nave (BS) – tel. 3384065439
e-mail: segreteria@associazioneculturarurale.it

ACR è rappresentata anche da numerosi cacciatori, quanto ritenete utile schieravi a
favore dell’attività venatoria?
“Nel progetto operativo ACR Onlus ci sono amici provenienti da varie realtà, abbiamo con
noi professionisti provenienti dalle varie categorie del mondo rurale, la caccia è una
componente fondamentale della nostra realtà e siamo orgogliosi di valorizzarla attraverso
un contatto diretto con la collettività per far emergere le caratteristiche sociali, economiche
e ambientali anche dell’attività venatoria”

La Valle Trompia è una zona a forte vocazione venatoria, come vi ponete rispetto al
tema della caccia in deroga?
“Siamo pienamente a sostegno delle cacce tradizionali e dei roccoli, abbiamo
pubblicamente dimostrato in modo tecnico e scientifico la possibilità concreta per
l’applicazione del prelievo in deroga; la Direttiva 147/2009/CE e la relativa Guida
Interpretativa tracciano una strada chiara e, nonostante alcune comunicazioni discutibili di
funzionari ai vari livelli istituzionali abbinati all’ostruzionismo di Ispra che non fornisce i dati
scientifici per l’applicazione del prelievo in deroga addirittura dal 2005, riteniamo che
combattendo in modo vero, puro e intelligente ci sia spazio per un confronto serrato con
l’intero mondo venatorio e soprattutto istituzionale”
“Noi continueremo a difendere anche le cacce tradizionali – dichiara Trenti – perché
riteniamo che non esistano forme di caccia di serie A o serie B e tutte devono avere pari
dignità, le usanze locali sono l’espressione di un patrimonio di valori sociali che segnano il
carattere umano anche della nostra popolazione, tutelarle è un dovere per non disperdere
le risorse, anche economiche, del nostro territorio”

In che modo è possibile aderire ad ACR Onlus?
“Ovviamente con la donazione del 5×1000 nella dichiarazione dei redditi personali,
inserendo il codice fiscale nello spazio apposito del 5×1000 si contribuisce a far crescere
questa nostra realtà senza sborsare nessuna cifra aggiuntiva! Un modo gratuito e
semplice che potrebbe far avere quelle risorse economiche (tutte certificate) necessarie
per far rinascere l’intero mondo rurale”
“Abbiamo predisposto anche una forma di partecipazione diretta con una donazione
volontaria in cui, iscrivendosi ad ACR con il proprio nominativo, si può contribuire a
Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale – Onlus
Sede Operativa : Centro Socio Culturale “Luigi Bussacchini” – Via Moia strada 1A, 11 – 25075 Nave (BS) – tel. 3384065439
e-mail: segreteria@associazioneculturarurale.it
sostenere le spese di gestione amministrativa del progetto : essendo tutti volontari è
ovviamente gradito l’aiuto di tutti”

Che pensiero finale volete lasciare su ACR?
“Questo è un progetto concreto che ha già prodotto risultati sul territorio come la gestione
del Centro Didattico Culturale della Malga Cancellato sulla Cima Grappa e il Bosco di
Dueville e altri ancora … noi siamo un gruppo di amici e professionisti che sono orgogliosi
della propria identità culturale, saremo forse sognatori o idealisti ma siamo consapevoli
che i grandi cambiamenti sono sempre nati dal territorio con l’atteggiamento propositivo,
ecco questa è l’essenza del progetto in cui le nostre battaglie saranno pure e sincere con
l’unico obiettivo di dare futuro alla nostra cultura!

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