GLI ITALIANI ABOLIRANNO LA BRAMBILLA MOLTO PRIMA CHE LEI RIESCA AD ABOLIRE LA CACCIA

Thiene, 20 settembre 2011

Gli italiani aboliranno la Brambilla molto prima che lei riesca ad abolire la caccia. Il ministro del turismo italiano si occupi delle materie di sua competenza (ammesso che ce ne siano) piuttosto che sprecare il suo tempo in campagne estremistiche votate al sicuro fallimento. E’ utile chiarire che le opinioni della Brambilla sono espresse a titolo puramente personale e non vincolano in nessun modo né la compagine governativa e neppure il partito che temporaneamente la ospita. Valutazione diversa per le mie opinioni che non sono certo espresse a titolo personale ma a nome delle numerose decine di migliaia di cittadini che ad ogni consultazione elettorale scelgono di premiarmi con le loro preferenze ed a nome di milioni di persone che sono rappresentate dalle decine di associazioni che hanno già aderito al progetto dell’Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale – Onlus di cui sono temporaneamente il Presidente. I valori e le antiche tradizioni che sono tramandate dai portatori della Cultura rurale rimarranno sempre di attualità, ma delle farneticazioni dell’attuale ministro del turismo, tra un paio d’anni, non si ricorderà più nessuno. Del resto, di un ministro italiano del turismo che va a trascorrere le sue vacanze all’estero e che spreca il suo tempo a tentare inutilmente di abolire tutte le attività che lei non conosce, l’Italia non sa che farsene. Esilaranti anche le sue affermazioni secondo le quali si dovrebbe rivendicare “il rifiuto deciso alla barbara pratica della caccia che uccide animali innocenti” pensando al modo in cui qualcuno si arricchisce con la morte di milioni di pesci che vengono commercializzati da chi predica la tutela degli animali e poi trae enormi vantaggi dalla loro morte. Trovo strano che il Presidente Berlusconi non abbia ancora avuto il coraggio di sbarazzarsi di questa e di altre componenti del Governo che, non avendo mai avuto alcuna legittimazione popolare, provocano all’immagine di questo governo, e dell’intera maggioranza che lo sostiene, danni difficilmente quantificabili.

On. Sergio Berlato

Deputato italiano al Parlamento europeo

Presidente pro-tempore Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale – Onlus

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