Governo Renzi e dittatura anticaccia

Nave (BS), 16 gennaio 2016

Si è consumato ieri, nel tardo pomeriggio, l’ultimo attacco alla legalità in Italia. Con un atto di forza, che replica quanto già avvenuto lo scorso anno, il Consiglio dei ministri del Governo Renzi ha approvato un decreto, con il quale, in totale spregio delle amministrazioni regionali e dei cittadini che tali enti hanno eletto, viene imposta una modifica ai calendari venatori e viene disposta la chiusura della caccia a cesena, beccaccia e tordo bottaccio al 20 gennaio.

Questa disposizione parte dall’insensato assunto che, per tali specie, la migrazione prenuziale inizi a partire dalla terza decade di gennaio, fatto ovviamente smentito dai trattati pubblicati da importanti istituti di ricerca dei paesi a noi confinanti, ma che per ISPRA pare essere un dogma inconfutabile.

E’ veramente incredibile come, un governo come il nostro, che, dal momento del suo insediamento, si è distinto più per la capacità di rinviare e rimandare le scadenze, diventi improvvisamente solerte quando si tratta di limitare e attaccare l’attività venatoria, arrivando addirittura ad esercitare il potere sostitutivo nei confronti delle regioni. E’ ormai chiaro che stiamo assistendo alla nascita di una dittatura anticaccia, che riesce ad anteporre le questioni dell’arte di Diana a qualsiasi altro problema del nostro paese, riuscendo impunemente a stravolgere a proprio vantaggio la realtà, beneficiando dell’appoggio di ministri incompetenti, incapaci, se non volutamente disinteressati, a valutare le questioni da più punti di vista.

E’ un’altra, l’ennesima ferita alla cultura rurale in Italia, a cui noi di ACR ci ribelliamo con forza. In questi momenti lo sconforto può prendere il sopravvento, in questi momenti il pensiero di mollare tutto può fare capolino, noi, invece, pensiamo che questo sia il momento di combattere, di levare più forte la nostra voce. La caccia deve vincere, e lo farà!

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

I commenti sono chiusi